{"id":3521,"date":"2018-07-03T18:14:10","date_gmt":"2018-07-03T18:14:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.colorwave.it\/blog\/?p=3521"},"modified":"2018-07-06T18:45:17","modified_gmt":"2018-07-06T18:45:17","slug":"il-controllo-di-qualita-in-colibri-limportanza-della-corretta-misura-spettrale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/howto\/il-controllo-di-qualita-in-colibri-limportanza-della-corretta-misura-spettrale\/admin\/2018\/07\/","title":{"rendered":"Il controllo di qualit\u00e0 in Colibr\u00ec: l\u2019importanza della corretta misura spettrale"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo concluso <span style=\"color: #800000;\"><a style=\"color: #800000;\" href=\"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/howto\/il-controllo-di-qualita-in-colibri-valutare-la-qualita-dei-profili-colore\/admin\/2018\/06\/\">l\u2019articolo sulla valutazione dei profili<\/a> <\/span>con una nota di rimando \u00a0a questo articolo, poich\u00e9, da verifiche fatte con misurazioni successive, si \u00e8 scoperto che le differenze fra i due profili \u00a0P1 e P2 erano dovute ad errori di misurazione da parte degli operatori.<\/p>\n<p>In breve: nell\u2019esperimento precedente si era stampata la pagina di profilazione ( un file tiff a canali mandato alla stampante) in due tempi diversi; la prima stampa (SP1) , fatta qualche giorno prima, \u00e8 stata usata per calcolare il profilo colore, che abbiamo chiamato P1; la seconda stampa (SP2) \u00a0fatta assieme all\u2019immagine profilata prodotta con P1, \u00e8 stata usata per calcolare il profilo P2.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 SP1 e SP2 sono stati ottenuti dallo stesso file, a uguali condizioni di produzione dei due processi, i rispettivi profili P1 e P2 dovevano essere identici (poich\u00e9 parliamo di misure, il significato di <em>identico<\/em> deve essere inteso in modo statistico..)<\/p>\n<p>Invece, una nuova verifica sui dati utilizzati nell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/howto\/il-controllo-di-qualita-in-colibri-valutare-la-qualita-dei-profili-colore\/admin\/2018\/06\/\"> articolo<\/a>, fatta dopo la pubblicazione, ha dimostrato che le differenze rilevate fra i gamut P1 e P2, <em>non erano dovute solo a differenze nel processo di stampa e cottura<\/em> da parte del cliente (come inizialmente ipotizzato) ma anche a diverse condizioni di uso dello spettrofotometro durante la misura delle pagine di profilazione.<\/p>\n<p>Questa scoperta \u00e8 l&#8217;occasione per ribadire l&#8217;importanza della standardizzazione anche del processo di acquisizione da scanner, un&#8217;attenzione che gli utenti del software non considerano importante, ma che \u00e8 obbligatoria alla buona riuscita del processo di produzione digitale.<\/p>\n<!--nextpage-->\n<p>Abbiamo ipotizzato che le differenze rilevate fra il profilo P1 e P2 fossero dovute non solo ad eventali differenze delle condizioni di produzione, ma anche a differenze nelle modalit\u00e0 di acquisizione;<\/p>\n<p>Per verificare questa eventualit\u00e0, si \u00e8 effettuata la misura a condizioni standard (6 mm di distanza fra campione e obiettivo, risoluzione di 290 dpi) delle pagine di profilazione SP1 e SP2;<\/p>\n<p>si \u00e8 inoltre eliminata un eventuale incongruenza dovuta a differenze nella geometria di misura effettuando le due acquisizioni posizionando SP1 e SP2 sempre nello stesso punto sul piano di supporto del campione.<\/p>\n<p>Si \u00e8 quindi ipotizzata la possibilit\u00e0 di diversi risultati:<\/p>\n<p><em><span style=\"color: #008000;\"><strong>Caso 1: Le due pagine SP1 e SP2 producono due profili colori diversi Pa e Pb ma Pa \u00e8 uguale a P1 o P2.<\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p><em>In questo caso probabilmente abbiamo usato uguali condizioni di misura\u00a0 per P1 (o P2)\u00a0 e Pa, ma essendo Pb\u2260Pa, la differenza riscontrata dimostrer\u00e0 che le due modalit\u00e0 di produzione (stampa e cottura) erano diverse: differenza \u00e8 dovuta alla produzione.<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><em><strong>Caso 2: Le due pagine SP1 e SP2 producono due profili uguali ( Pa = Pb) ma diversi da P1 e P2<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p><em>Poich\u00e9 anche\u00a0 le condizioni di misura per SP1 e SP2\u00a0 erano identiche, dovremo concludere che le due produzioni (usate per SP1 e SP2) erano identiche; potremo concludere che si \u00e8 prodotto correttamente., e differenze eventuali sul campione dovranno essere analizzate, come ricordato nel precedente articolo, valutando sia la % di fuori gamut ipotizzata da Colibri, sia la metameria eventuale (nel precedente articolo era gi\u00e0 stata verificata comunque per simulazione sia per il campione acquisito che per i coloranti)<\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #008000;\"><strong>Caso 3:\u00a0tutti i profili P1,P2,Pa e Pb sono diversi<\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p>I<em>n questo caso,\u00a0 poich\u00e8 la differenza fra Pa e Pb\u00a0 non \u00e8 dovuta a diverse condizioni di misura, dovremmo nuovamente affermare che \u00e8 risultato non ripetibile il processo di produzione;<\/em><\/p>\n<p>Quindi questo esperimento fornisce pi\u00f9\u00a0 conclusioni credibili..analizziamo i dati<\/p>\n<p><!--nextpage-->Dopo avere calcolato i profili Pa,Pb,P1 e P2, li visualizziamo in 3D per un&#8217;analisi preliminare;<\/p>\n<div style=\"width: 640px;\" class=\"wp-video\"><!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('video');<\/script><![endif]-->\n<video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-3521-1\" width=\"640\" height=\"480\" loop=\"1\" autoplay=\"1\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/webm\" src=\"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/ConfrontaP1P2PaPb.webm?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/ConfrontaP1P2PaPb.webm\">https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/ConfrontaP1P2PaPb.webm<\/a><\/video><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per riassumere: i gamut sono visualizzati in forma di reticolo di punti, perch\u00e9 pi\u00f9 facile visualizzarne le differenze<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #666699;\"><em>Il gamut P1 \u00e8 quello giallo (calcolato da pagina profilazione Sp1)<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #666699;\"><em>Il gamut P2\u00a0 \u00e8 blue\u00a0 (calcolato da pagina profilazione Sp2)<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #666699;\"><em>Il gamut Pa \u00e8 verde\u00a0 (calcolato da pagina profilazione Sp1)<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #666699;\"><em>Il gamut Pb \u00e8 rosso\u00a0\u00a0 (calcolato da pagina profilazione Sp2)<\/em><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>P1 e P2 sono non confrontabili, poich\u00e8 SP1 e SP2 erano state misurate in condizioni non uguali; pertanto ci limitiamo a prendere atto che le informazioni di profilazione di P1 e P2 non sono attendibili per differenza di misurazione.<\/p>\n<p>Pa e Pb invece sicuramente sono state calcolate da Sp1 e Sp2, con condizioni di misurazione identiche; quindi le eventuali differenze fra i gamut possono ragionevolmente essere imputate solo alle differenti condizioni di produzione (stampa, cottura ecc..).<\/p>\n<p>I gamut Pa e Pb appaiono, nel video, differenti nella zona dei colori (giallo-arancio) e la differenza probabilmente \u00e8 dovuta ad un diverso comportamento, nei due processi, del colorante giallo.<\/p>\n<p>A dimostrazione di questo, faremo due tipi di controllo di qualit\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li>il primo consister\u00e0 nel simulare la profilazione della stessa immagine con Pa e Pb, valutando la differenza di risultato<\/li>\n<li>il secondo controllo consister\u00e0 nel valutare le curve di di diluizione dei coloranti, ricavandole dalla produzione di Sp1 e Sp2.<!--nextpage-->Ipotizzando che la zona di maggiore differenza sia quella della parte giallo-arancio del gamut, abbiamo scelto l&#8217;immagine <em>marmo_miele <\/em>acquisita in precedenza con lo scanner, che ha una prevalenza di colori proprio in questa zona;<\/li>\n<\/ul>\n<p><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"3530\" data-permalink=\"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/howto\/il-controllo-di-qualita-in-colibri-limportanza-della-corretta-misura-spettrale\/admin\/2018\/07\/attachment\/marmo_miele_orig\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/marmo_miele_orig.jpg?fit=512%2C507&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"512,507\" data-comments-opened=\"1\" 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height=\"67\" data-recalc-dims=\"1\" \/>\u00a0Usando la funzione di mappatura su profilo, generiamo le due immagini spettrali simulate:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"3532\" data-permalink=\"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/howto\/il-controllo-di-qualita-in-colibri-limportanza-della-corretta-misura-spettrale\/admin\/2018\/07\/attachment\/marmo_miele_pb\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/marmo_miele_Pb.jpg?fit=512%2C507&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"512,507\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" 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sizes=\"(max-width: 151px) 100vw, 151px\" data-recalc-dims=\"1\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"3531\" data-permalink=\"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/howto\/il-controllo-di-qualita-in-colibri-limportanza-della-corretta-misura-spettrale\/admin\/2018\/07\/attachment\/marmo_miele_pa\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/marmo_miele_Pa.jpg?fit=512%2C507&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"512,507\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"marmo_miele_Pa\" data-image-description=\"\" 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prima evidenza \u00e8 che le due simulazioni mostrano una differenza nelle dimensioni dell&#8217;area in gamut (circa 2% in meno per il profilo Pa); questo significa che i due profili daranno luogo a immagini differenti; per entrambe le simulazioni si calcola che il \u0394E medio atteso con l&#8217;originale sia\u00a0 0.1, quindi la differenza non dovrebbe essere significativa sul risultato (<em>per questa immagine ovviamente..<\/em>).<\/p>\n<p>Le due immagini profilate quindi sono entrambe simili all&#8217;originale, ma quanto sono diverse fra di loro? Potrebbero cio\u00e8 essere fra di loro pi\u00f9 diverse rispetto a quanto ciascuna \u00e8 rispetto all&#8217;originale?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"3439\" data-permalink=\"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/howto\/il-controllo-di-qualita-in-colibri-valutare-la-qualita-dei-profili-colore\/admin\/2018\/06\/attachment\/image_differences_tool\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/image_differences_tool.png?fit=67%2C66&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"67,66\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" 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id=\"video-3521-2\" width=\"640\" height=\"480\" loop=\"1\" autoplay=\"1\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/webm\" src=\"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/differenze_prod_Pa_Pb.webm?_=2\" \/><a href=\"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/differenze_prod_Pa_Pb.webm\">https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/differenze_prod_Pa_Pb.webm<\/a><\/video><\/div>\n<p>Il\u00a0\u0394E=0.24\u00a0 atteso per i due profili, utilizzati per la stessa immagine, \u00e8 molto basso; questo fa ipotizzare che le due produzioni saranno fra loro molto simili, seppure la differenza media sia maggiore rispetto a quella di ciascuna verso l&#8217;originale.<\/p>\n<p>Da notare che comunque, sulla mappa delle differenze i valori maggiori sono proprio in corrispondenza dei colori pi\u00f9 saturi; questo evidenzia che \u00e8 proprio il comportamento del colorante giallo una delle cause nelle differenze di volume fra i gamut P1 e P2.<\/p>\n<p>Faremo ora un&#8217;ultima valutazione, usando un&#8217;altro metodo di controllo della qualit\u00e0 presente in Colibr\u00ec;<\/p>\n<!--nextpage-->\n<p>Una premessa: prima di produrre le pagine di profilazione SP e SP2, Colibr\u00ec prevede una fase di linearizzazione della stampante; a questo scopo si caratterizzano i coloranti usati nella stampante stampando e misurando le tabelle di linearizzazione;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"3464\" data-permalink=\"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/howto\/il-controllo-di-qualita-in-colibri-valutare-la-qualita-dei-profili-colore\/admin\/2018\/06\/attachment\/lin_page\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/lin_page.jpg?fit=687%2C129&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"687,129\" data-comments-opened=\"1\" 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devono essere nell&#8217;intervallo atteso).<\/p>\n<p>Poich\u00e8 le pagine di linearizzazione sono comuni, in questo esperimento, ai profili Pa e Pb, potremo ricavare informazioni riguardo alla costanza del comportamento dei singoli coloranti usati nei due processi di produzione considerati.<\/p>\n<p>Il video successivo mostra come utilizzare queste funzioni<\/p>\n<div style=\"width: 640px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-3521-3\" width=\"640\" height=\"480\" loop=\"1\" autoplay=\"1\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/webm\" src=\"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/differenze_con_linearizzazione_pa_pb.webm?_=3\" \/><a href=\"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/differenze_con_linearizzazione_pa_pb.webm\">https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/differenze_con_linearizzazione_pa_pb.webm<\/a><\/video><\/div>\n<p>Possiamo notare che buona parte della differenza nel comportamento dei coloranti \u00e8 probabilmente dovuto alla differenza di colore del substrato, con variazioni significative in luminanza (circa 4).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"3029\" data-permalink=\"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/colorimetria\/la-gestione-dei-dati-colorimetrici\/admin\/2018\/03\/attachment\/word-image-63\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/word-image-39.png?fit=48%2C48&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"48,48\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"word-image\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/word-image-39.png?fit=48%2C48&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/word-image-39.png?fit=48%2C48&amp;ssl=1\" tabindex=\"0\" role=\"button\" class=\"alignleft wp-image-3029\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/word-image-39.png?resize=32%2C32&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"32\" height=\"32\" data-recalc-dims=\"1\" \/><span style=\"color: #993300;\"><em><span style=\"color: #666699;\">Il confronto fra le curve di diluizione dei coloranti ricavate da linearizzazione e pagine di profilazione mostra differenze molto significative;\u00a0 questo fa concludere\u00a0 che i due processi di produzione non erano uguali;<\/span> <span style=\"color: #800000;\">ma, se sono diversi questi due processi, come possiamo garantire che sia mantenuto costante un qualunque processo futuro di profilazione e produzione?\u00a0<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"3553\" data-permalink=\"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/howto\/il-controllo-di-qualita-in-colibri-limportanza-della-corretta-misura-spettrale\/admin\/2018\/07\/attachment\/quality_control_icons\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/quality_control_icons.jpg?fit=165%2C86&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"165,86\" data-comments-opened=\"1\" 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src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/quality_control_icons.jpg?resize=165%2C86&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"165\" height=\"86\" data-recalc-dims=\"1\" \/><strong><span style=\"color: #008000;\">Utilizzate il controllo di qualit\u00e0:<\/span> <\/strong><span style=\"color: #666699;\"><em>L&#8217;unico modo che abbiamo per garantire che non siano presenti errori nel procedimento \u00e8 quello di controllare i processi; una buona scelta \u00e8 quella di utilizzare il file di produzione delle pagine di profilazione ristampandolo durante la produzione (non sarebbe male farlo tutti i giorni, ma almeno due volte alla settimana permetterebbe di individuare trend o malfunzionamenti in corso. Le procedure che abbiamo adottato in questo articolo possono permetterci di effettuare i controlli utili a questo scopo.Ma Colibr\u00ec contiene molte altre procedure di controllo della qualit\u00e0; in particolare il gruppo di icone visibili nel pannello della colorimetria permette di gestire un controllo temporale della qualit\u00e0 di produzione; di questo scriveremo in un prossimo articolo.<\/em><\/span><\/p>\n<p><!--nextpage-->Abbiamo appena visto che due misure ripetute di pagine di profilazione stampate in tempi diversi, operando con accuratezza nelle misure e produzione, danno risultati ripetibili (nel nostro caso era parzialmente vero, poich\u00e8 abbiamo evidenziato differenze fra la fase di linearizzazione della stampante e di profilazione successiva).<\/p>\n<p>Riportiamo di seguito un&#8217;altra prova per verificare che la misura sia indipendente dal posizionamento del campione sul piano dello scanner; abbiamo voluto verificare quanto fosse fondata questa ipotesi (in particolare, il braccio che sposta lo spettrofotometro si muove mantenendo costante al distanza fra oggetto e telecamera?\u00a0 \u00e8 mantenuta la distanza focale?<\/p>\n<p>Per fare questo controllo abbiamo rimisurato la pagina di profilazione SP1, dalla quale abbiamo calcolato il profilo Pa; questa volta la pagina \u00e8 stata posizionata a caso sul piano di misura, lontano dalla precedente posizione di acquisizione; quindi abbiamo ricalcolato il profilo (chiamiamolo Pc); Se le misure sono ripetute correttamente, il profilo Pc deve\u00a0 risultare uguale a Pa, cio\u00e8 devono produrre gamut identici e le differenze fra le immagini profilate con le due acquisizioni devono essere non significative.<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><em><strong>Confronto dei gamut generati Pa e Pc<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<div style=\"width: 640px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-3521-4\" width=\"640\" height=\"360\" loop=\"1\" autoplay=\"1\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/webm\" src=\"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Confronta_Pa_Pc.webm?_=4\" \/><a href=\"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Confronta_Pa_Pc.webm\">https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Confronta_Pa_Pc.webm<\/a><\/video><\/div>\n<p>I due profili Pa e Pc nel video non mostrano differenze significative nella forma; ricordiamo comunque che si tratta di misure differenti, che in quanto tale sono numericamente non perfettamente sovrapponibili.<\/p>\n<p>Se i due profili sono equivalenti, la profilazione di un&#8217;immagine con gli stessi produrr\u00e0 differenze non significative:<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"3556\" data-permalink=\"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/howto\/il-controllo-di-qualita-in-colibri-limportanza-della-corretta-misura-spettrale\/admin\/2018\/07\/attachment\/marmo_miele_vert_shift_acq_pos\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/marmo_miele_vert_shift_acq_pos.jpg?fit=512%2C507&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"512,507\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"marmo_miele_vert_shift_acq_pos\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/marmo_miele_vert_shift_acq_pos.jpg?fit=300%2C297&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/marmo_miele_vert_shift_acq_pos.jpg?fit=512%2C507&amp;ssl=1\" tabindex=\"0\" role=\"button\" class=\"alignleft wp-image-3556 zoooom\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/marmo_miele_vert_shift_acq_pos.jpg?resize=193%2C191&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"193\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/marmo_miele_vert_shift_acq_pos.jpg?w=512&amp;ssl=1 512w, https:\/\/i0.wp.com\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/marmo_miele_vert_shift_acq_pos.jpg?resize=300%2C297&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"(max-width: 193px) 100vw, 193px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Osserviamo che il\u00a0\u0394E fra immagine simulata e originale\u00a0 con il profilo Pc \u00e8 0.1, identico a quello ottenuto con il profilo Pa; osserviamo che con il profilo Pc la simulazione ha dichiarato che la percentuale di fuori gamut \u00e8 circa il 3,7 %, mentre in precedenza era poco pi\u00f9 di 6%. Questa differenza ritengo sia da imputare alla variabilit\u00e0 delle misure, non alla posizione dove \u00e8 stata posta la pagina misurata. Una ulteriore riprova pu\u00f2 essere data dal controllo della differenza fra le due simulazioni con profilo Pa e Pc<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"3557\" data-permalink=\"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/howto\/il-controllo-di-qualita-in-colibri-limportanza-della-corretta-misura-spettrale\/admin\/2018\/07\/attachment\/marmo_pa_pc_difference\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/marmo_pa_pc_difference.jpg?fit=960%2C700&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"960,700\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"marmo_pa_pc_difference\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/marmo_pa_pc_difference.jpg?fit=300%2C219&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/marmo_pa_pc_difference.jpg?fit=640%2C467&amp;ssl=1\" tabindex=\"0\" role=\"button\" class=\"wp-image-3557 alignleft zoooom\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/marmo_pa_pc_difference.jpg?resize=464%2C338&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"464\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/marmo_pa_pc_difference.jpg?w=960&amp;ssl=1 960w, https:\/\/i0.wp.com\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/marmo_pa_pc_difference.jpg?resize=300%2C219&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.colorwave.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/marmo_pa_pc_difference.jpg?resize=768%2C560&amp;ssl=1 768w\" sizes=\"(max-width: 464px) 100vw, 464px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>In questo caso il\u00a0\u0394E fra le due immagini profilate \u00e8 0.19\u00b10.18, un valore ed una deviazione standard cos\u00ec piccole da assicurare che i due profili forniranno in futuro gli stessi risultati. E&#8217; comunque interessante notare che il \u0394E maggiore si ha nelle zone pi\u00f9 scure dell&#8217;immagine, dove l&#8217;incertezza di misura \u00e8 generalmente maggiore: comunque stiamo parlando di differenze veramente minime..<\/p>\n<p>L&#8217;istogramma di distribuzione dei \u0394E \u00e8 praticamente tutto compreso nell&#8217;intervallo di valori 0..1. La risoluzione dell&#8217;istogramma adottata non permette in questo caso di visualizzare la distribuzione all&#8217;interno dell&#8217;intervallo, che comunque sappiamo avere una media di 0.19 ed una deviazione standard\u00a0\u03c1=0.18<\/p>\n<p>Possiamo quindi concludere che, nella prova effettuata, non \u00e8 dimostrata alcuna differenza di misura legata alla posizione del campione sul piano dello scanner; quindi concludiamo che la distanza focale \u00e8 rimasta costante, come auspicato..<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong><em>Di cosa scriveremo nel prossimo articolo? <\/em><\/strong><span style=\"color: #000000;\">Valuteremo le differenze nei risultati di profilazione adottando due serie di coloranti differenti; scopriremo come le caratteristiche dei diversi coloranti influenzino non solo la forma e dimensione dei gamut dei due profili, ma anche la loro riproducibilit\u00e0, metameria, qualit\u00e0 del colore ed altro: in sintesi <em>dimostreremo che <span style=\"color: #800000;\">l&#8217;idea di utilizzare uno scanner come una fotocopiatrice infallibile\u00a0 non ha alcun fondamento<\/span>,<\/em> poich\u00e9 la possibilit\u00e0 di riprodurre correttamente un&#8217;immagine dipende da\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>Coloranti usati e loro estensione in saturazione e hue<\/li>\n<li>Forma del profilo<\/li>\n<li>Percentuale di immagine in\/out gamut<\/li>\n<li>metameria delle immagini originali<\/li>\n<li>Metameria dei coloranti<\/li>\n<li>e altro..<\/li>\n<\/ul>\n<p>Lo scanner \u00e8 solo uno dei fattori, un sofisticato strumento di misura, ma i colori acquisiti per essere riproducibili richiedono l&#8217;uso di una serie di coloranti e una stampante opportunamente selezionati allo scopo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo concluso l\u2019articolo sulla valutazione dei profili con una nota di rimando \u00a0a questo articolo, poich\u00e9, da verifiche fatte con misurazioni successive, si \u00e8 scoperto che le differenze fra i due profili \u00a0P1 e P2 erano dovute ad errori di misurazione da&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"aside","meta":{"_acf_changed":false,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"footnotes":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[90,13,4,2,110,111,8],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"acf":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9rwsf-UN","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3521"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3521"}],"version-history":[{"count":30,"href":"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3521\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3564,"href":"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3521\/revisions\/3564"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3521"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3521"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.colorwave.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3521"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}